A quasi un mese dall’inizio delle lezioni, migliaia di famiglie italiane sono ancora in attesa di ricevere i libri di testo ordinati. Federcartolai Confcommercio, Federazione Nazionale dei Cartolibrai Italiani, interviene per fare chiarezza su una situazione che si sta ripetendo in tutto il Paese, dalla Romagna alla Liguria, dal Piemonte al Sud Italia.
Il problema non nasce nei negozi. Gli ordini vengono trasmessi agli editori con il dovuto anticipo, spesso già nei mesi primaverili, quando le adozioni scolastiche vengono definite. Da quel momento in poi, però, i tempi non sono più nelle mani dei cartolai: ristampe tardive, nuove edizioni che arrivano a ridosso dell’apertura delle scuole e rallentamenti nella logistica di alcuni importanti gruppi editoriali stanno determinando ritardi diffusi nella distribuzione dei testi.
“Le cartolerie sono l’ultimo anello di una filiera che comincia mesi prima nei magazzini degli editori” dichiara Paolo Caroli, presidente nazionale di Federcartolai. “Ogni giorno i nostri associati moltiplicano solleciti, verifiche e ritiri per portare i libri agli studenti nel minor tempo possibile, ma non possiamo accelerare una stampa che non è ancora arrivata in magazzino.”
Il paradosso, evidenzia Federcartolai, è che la domanda nel mercato scolastico è in gran parte programmabile: le adozioni si definiscono tra maggio e giugno, e gli editori conoscono con largo anticipo buona parte dei volumi che dovranno produrre e distribuire. Il ritardo che si accumula ogni settembre non dipende quindi da un imprevisto, ma da scelte organizzative della filiera editoriale che ricadono sistematicamente sull’ultimo anello: le cartolerie, e soprattutto le famiglie.
“Chi ne paga davvero il prezzo” prosegue Caroli “sono gli studenti che aspettano il libro con cui devono studiare. Per questo chiediamo comprensione verso chi, ogni giorno, si trova a gestire le richieste dei clienti senza avere alcuno strumento per intervenire sui tempi degli editori. “
Federcartolai rinnova l’invito a un clima di collaborazione reciproca tra scuola, famiglie e cartolerie, e conferma l’impegno delle imprese associate a garantire assistenza e aggiornamenti costanti fino alla consegna dell’ultimo testo mancante. Allo stesso tempo, la Federazione sollecita gli editori a un maggiore rigore nella programmazione delle consegne, affinché la qualità del servizio non venga misurata solo sulla qualità del libro stampato, ma anche sui tempi in cui arriva nelle mani di chi deve usarlo.
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